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Apple TV ha presentato Twisted Yoga, una nuova docuserie in tre parti che debutterà sulla piattaforma il 13 marzo 2026.
Il progetto porta sullo schermo una storia inquietante che intreccia spiritualità, manipolazione e indagini giudiziarie.
La serie è prodotta da alcuni tra i più importanti nomi del documentario internazionale, tra cui Simon Chinn e Jonathan Chinn, già vincitori di importanti premi cinematografici e televisivi.
Una produzione che coinvolge grandi nomi
Twisted Yoga nasce dalla collaborazione tra produttori di grande esperienza nel genere true crime e documentaristico. Tra questi figurano:
- Simon Chinn, due volte premio Oscar per Man on Wire – Un uomo tra le torri e Searching for Sugarman
- Jonathan Chinn, vincitore dell’Emmy per documentari come Tina e LA 92
- Suzanne Lavery, produttrice di titoli come Curse of the Chippendales e The Diamond Heist: il furto del Millennium Star
- Bernadette Higgins, coinvolta in progetti come The Tinder Swindler e American Nightmare: rapimento in California
La regia è firmata da Rowan Deacon, già noto per documentari come I crimini di Jimmy Savile e How to Die: Simon’s Choice.
La storia: spiritualità e accuse scioccanti
La docuserie segue un gruppo di giovani studenti di yoga provenienti da diversi Paesi del mondo. Tutti sono attratti dalla disciplina nella speranza di trovare pace interiore e un nuovo significato alla propria vita.
Il loro percorso cambia radicalmente quando entrano nell’orbita del misterioso guru rumeno Gregorian Bivolaru, leader spirituale di una rete internazionale di centri di yoga specializzati in rituali tantrici.
Con il passare del tempo, alcuni studenti iniziano a temere di essere finiti all’interno di una vera e propria setta. Le preoccupazioni aumentano quando emerge il passato controverso del guru.
Le accuse contro Gregorian Bivolaru
Secondo quanto raccontato nella serie, Bivolaru avrebbe spesso convocato alcune studentesse nel suo appartamento di Parigi per presunte lezioni private.
Oggi il guru deve affrontare in Francia gravi accuse e reati, tra cui quelli di traffico di esseri umani, rapimento e stupro.
Bivolaru respinge tutte le accuse, mentre alcune delle donne coinvolte stanno collaborando con le autorità francesi nel tentativo di ottenere una condanna.
La docuserie promette di offrire uno sguardo approfondito su una vicenda complessa e controversa, esplorando i confini tra spiritualità, manipolazione psicologica e giustizia.









































