Nel 1992 tutto il mercato dei videogiochi casalinghi, in cui all’epoca primeggiava la console Super Nintendo, fu scosso da un nuovo gioco di corse arcade, con protagonisti dei kart, chiamato Super Mario Kart.

Oltre alle piccole e velocissime macchine tutto il progetto ludico era incentrato su corse dove gareggiavano i personaggi più famosi Nintendo, che si potevano avvalere di curiosi power-up durante la gara per mettere in difficoltà gli avversari.

Una giocabilità esplosiva e un divertimento infinito fecero divenire Super Mario Kart una grande hit, nonché primo esponente di una nuova tipologia di racing game.

Impossibile non pensare che i tanti competitor di Nintendo non progettassero, in futuro, altri giochi del genere per approfittare dell’enorme successo che questa tipologia di intrattenimento ha riscosso tra i videogiocatori.

Tra le tante software house che hanno prodotto il loro gioco con veloci kart a disposizione vi è anche Sega, che lancia proprio durante l’estate del 2019 Team Sonic Racing, il terzo gioco del genere dopo il buon successo di titoli simili come Sonic & SEGA All Stars Racing e Sonic All-Star Racing Transformed.

GIOCO DI SQUADRA

La prima novità che salta all’occhio di Team Sonic Racing, e che si evince anche dal titolo del gioco, è la possibilità di correre puntando sull’organizzazione delle gare in squadre composte da tre corridori.

Non vi è più la possibilità di gareggiare in solitaria per cercare di arrivare primo in classifica, ora la nostra carriera virtuale da pilota è orchestrata pensando anche ai nostri due compagni di squadra.

Questa nuova feature non sarà fondamentale solo per ottenere ottimi piazzamenti in classifica approfittando delle performance dei nostri compagni, ma influirà anche sulla gestione dei gadget che potremo ottenere durante le adrenaliniche corse.

I nostri due compagni avranno la possibilità di rilasciare una visibile scia di colore giallo sulla pista, che se seguita a dovere permetterà di aumentare a dismisura la nostra velocità e recuperare così posizioni preziose.

La nostra squadra non servirà solo a questo: ogni componente del nostro team potrà donare un oggetto per aiutarci in gara, permettendoci di guadagnare un utile aiuto contro gli avversari, grazie a tutte le variegate funzionalità degli oggetti che potremo usare durante le corse.

POWER-UP PER TUTTI I GUSTI

Proprio come nel sommo Mario Kart, le piste in cui gareggeremo, composte da un massimo di dodici avversari, saranno piene di casse da rompere che rilasceranno diversi bonus.

In totale vi sono 14 oggetti che potremo scegliere in modo del tutto casuale, approfittando di una sorta di slot machine che dopo qualche secondo farà apparire l’icona del caso.

Si passa da oggetti offensivi come scie di fuoco ed enormi bombe, fino ad approcci più difensivi come la possibilità di diventare invisibile, invulnerabile, oppure disturbare la guida degli avversari facendo comparire enormi note musicali sullo schermo.

Sono a disposizione anche power-up che possono salvare l’andamento della nostra gara, soprattutto se ci troviamo in fondo alla classifica, come un enorme razzo che ci scaraventa fra le prime posizioni in modo del tutto automatico.

Un armamentario variegato ma molto simile a quello del gioco di kart Nintendo, che sicuramente farà scattare una grande sensazione di “già visto” nel videogiocatore che ha passato svariate ore davanti al cult Nintendo nelle sue innumerevoli versioni, di cui l’ultima è a disposizione da alcuni mesi per il nuovo hardware della casa di Mario chiamato Switch.

L’ARTE DELLA DERAPATA

Se si parla di un gioco del genere, è immancabile la presenza della derapata fra le funzioni principali della guida. L’acrobazia corsistica è assolutamente fondamentale, non solo per affrontare nel migliore dei modi una curva a gomito, ma anche per accumulare una certa dose di velocità extra durante la divertente manovra.

Team Sonica Racing permette, difatti, di sfruttare una bella derapata per finire il tratto di curva in bellezza, sfrecciando con una ulteriore spinta di velocità. Più lunga sarà la sgommata, maggiore sarà il tempo in cui potremo sfruttare il turbo.

La velocità, neanche a dirlo in un prodotto di Sonic, è protagonista assoluta del gioco: oltre a sfruttare alcuni segnali su pista che ci daranno una spinta extra, vi sarà un ulteriore indicatore che, una volta riempito, permetterà di sfruttare un velocissimo turbo della durata di pochi secondi, colorando lo schermo di una scia di luce che sottolinea l’incredibile velocità che possiamo utilizzare.

IN SOLITARIA, MA ANCHE IN COMPAGNIA       

Saranno diverse le modalità di gioco di Team Sonic Racing: si parte dalla classica Gara Standard fino ad arrivare ad un appassionante Gran Premio, che è gestito attraverso quattro tappe differenti su piste divise in quattro tranche.

Per chi ama il single player sarà ideale la modalità Avventura a Squadre dove, approfittando di una semplice sceneggiatura in cui sono protagonisti tutti i personaggi del mondo di Sonic, potremo gestire le nostre gare attraverso una mappa di gioco che ci costringerà a collezionare alcune chiavi d’oro, indispensabili per progredire nell’avventura.

Grande spazio ovviamente alla modalità multigiocatore, con la possibilità di organizzare partite online (12 giocatori al massimo)  e utilizzando la modalità in split-screen, con lo schermo suddiviso in più parti su di un unico monitor per permettere a più giocatori di sfidarsi contemporaneamente.

Chiude la rassegna delle poche modalità a disposizione la Corsa contro il Tempo, in cui dovremo migliorare i nostri tempi di percorrenza durante il quale ogni secondo di gara sarà prezioso.

PAROLA D’ORDINE: PERSONALIZZAZIONE

Non sarà di certo una novità in ambito videoludico, ma Team Sonic Racing offre complete e numerose opzioni per customizzare il proprio veicolo a piacimento.

Ogni personaggio, che fa parte del roster composto da 15 corridori in totale, è caratterizzato da una sua peculiarità fondamentale. Per fare un esempio, mentre Sonic è un avatar contraddistinto da una guida veloce, Tails invece eccede nella tecnica; se invece volessimo guidare con Knuckles, sarà la forza la caratteristica di questo personaggio.

Ma non finiscono qua le proprietà dei corridori, perché addentrandosi nell’officina virtuale del gioco, potremo sfruttare decine e decine di personalizzazioni differenti che riguardano non solo il lato estetico del veicolo, ma anche quello prestazionale.

I programmatori di Sumo Digital non hanno peccato in pigrizia, perché hanno offerto la possibilità di cambiare quasi ogni aspetto della nostra macchina. Dal banale colore, fino al materiale usato per la carrozzeria, possiamo sbizzarrirci approfittando dei crediti accumulati durante le gare.

E dopo aver pensato al lato estetico del nostro veicolo, possiamo anche modificare la carrozzeria con pezzi nuovi e migliori, che permetteranno di far accrescere alcuni valori della macchina, come la tenuta di strada, la velocità oppure la fondamentale accelerazione.

COMMENTO
Non sarà così profondo come l’ottavo episodio di Mario Kart, e sicuramente meno innovativo nel suo genere rispetto a Sonic All-Star Racing Transformed ma una cosa è innegabile: Team Sonic Racing riesce ad intrattenere il giocatore nella maniera giusta, puntando sulla novità più eclatante di questo episodio, rappresentata da una inedita modalità a squadre. La condivisione degli oggetti tra giocatori legati dallo stesso team è appagante, e permette alle sessioni multiplayer di essere ancora più esaltanti e, perché no, anche dotate di un pizzico di strategia. Un comparto grafico composto da colori luminosi ed appaganti, proprio come piace a Sega, rende il lato tecnico più che sufficiente, anche se a volte si ravvisano dei piccoli (e occasionali) rallentamenti mentre si sfreccia su strada. Le piste sono discretamente varie, anche se non tutte possono vantare quel design così geniale che invece caratterizza la serie Mario Kart. Sempre divertenti ma alcune volte semplicistici nella loro struttura, i tracciati sarebbero perfetti per essere goduti in una sala giochi vista la loro immediatezza. Ma Sega ha sempre fatto rima con “arcade”, e quindi non mi sento di giudicare quest’aspetto, che per molti potrebbe essere un valore aggiunto. Da sottolineare la buona riuscita della modalità “avventura” che, sebbene offra una sceneggiatura semplice (ma non banale), riesce a coinvolgere il giocatore diverse ore presentando molti personaggi dell’universo di Sonic. La modalità in single player è ideale oltretutto per fare pratica, attraverso la partecipazione a sfide ostiche da affrontare e proprio per questo appassionanti.
7.3
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Dopo la visione di “Grosso Guaio a Chinatown” a 10 anni, la mia più grande passione è diventata il cinema. Poco dopo gli adorati schiacciapensieri vengono surclassati dall'arrivo di un computer di nome “ZX Spectrum”. Scatta così l’amore per i videogiochi e la tecnologia. E le serie TV? Quelle ci sono sempre state, da "Il mio amico Arnold" fino a "Happy Days".