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Sta per tornare uno dei programmi più discussi della scorsa stagione: Money Road – Ogni tentazione ha un prezzo.
La seconda stagione debutterà il 21 maggio 2026 su Sky e in streaming su NOW. Alla conduzione dello strategy game Sky Original è confermato Fabio Caressa, che torna a ricoprire il ruolo di direttore dell’esperimento.
Un esperimento sociale ancora più estremo
Dopo il grande successo della prima edizione, il programma torna con un format ancora più duro e coinvolgente.
Al centro dello show ci saranno dodici persone comuni che daranno vita alla nuova “Compagnia delle Tentazioni”, immerse in un contesto di privazione totale e costrette ad affrontare trekking impegnativi nella giungla.
In queste condizioni estreme, i concorrenti si troveranno davanti a tentazioni sempre più complesse e allettanti, capaci di migliorare la loro sopravvivenza ma anche di ridurre il montepremi finale, fissato inizialmente a 300.000 euro.
Ogni decisione individuale avrà quindi conseguenze dirette sull’intero gruppo, alimentando tensioni e dinamiche imprevedibili.
Altruismo o egoismo: una scelta ardua
Il vero motore narrativo di Money Road resta il conflitto tra interesse personale e bene collettivo.
I partecipanti dovranno continuamente scegliere se cedere alle tentazioni per ottenere vantaggi immediati oppure resistere per preservare il montepremi condiviso.
Questo equilibrio fragile tra altruismo ed egoismo diventa il fulcro dell’esperimento sociale, spingendo i concorrenti a confrontarsi non solo con le difficoltà fisiche, ma anche con dilemmi morali sempre più complessi.
Solo chi riuscirà ad arrivare fino alla fine potrà prendere parte alla divisione della cifra rimasta, rendendo ogni scelta ancora più decisiva.
Un coinvolgimento diretto del pubblico
Anche questa seconda stagione punta a coinvolgere profondamente il pubblico, chiamato a immedesimarsi nelle scelte dei protagonisti.
Le situazioni estreme e le decisioni difficili porteranno gli spettatori a interrogarsi su cosa farebbero al loro posto, tra istinto di sopravvivenza e senso di responsabilità verso il gruppo.
È proprio questa capacità di generare riflessione e dibattito che ha reso il programma un fenomeno televisivo capace di appassionare e dividere.









































