La lunga marcia di Francis Lawrence: cosa dicono le recensioni estere

0
113
Una scena dal film hororr The Long Walk.
Questo articolo può contenere link di affiliazione.

L’adattamento cinematografico del romanzo uscito nel lontano 1979 The Long Walk (La lunga marcia in Italia) di Richard Bachman (lo pseudonimo che usava all’epoca Stephen King) diretto da Francis Lawrence è arrivato nei cinema americani lo scorso settembre, suscitando un coro di giudizi sostanzialmente positivi: la stampa estera loda regia, tensione e alcune prove attoriali, ma segnala anche la durezza e la violenza esplicita del film.

L’accoglienza generale 

Le prime reazioni parlano di un film «brutale», «sofferente» e «psicologicamente efficace» e lo descrivono inoltre come un adattamento che mantiene il tono esangue e opprimente del romanzo.

Più recensioni sottolineano come Lawrence abbia scelto di valorizzare l’aspetto esistenziale e sociale del racconto, piuttosto che trasformarlo in puro intrattenimento splatter, una puntualizzazione che entusiasmerà tutti gli amanti del romanzo originale, che soleva scioccare il lettore non solo descrivendo con dovizia letterale scene violente ma anche immergendo i partecipanti a questa corsa contro la morte in un clima distopico all’epoca incredibilmente originale.

Leggi anche
La lunga marcia, l’ottimo horror tratto dal romanzo di Stephen King è nei cinema USA: quando arriva in Italia?

Cosa hanno apprezzato i critici

La critica americano ha premiato la regia e l’atmosfera: la direzione di Francis Lawrence viene spesso definita «misurata ma implacabile», capace di costruire una tensione palpabile lungo la durata della terribile marcia.

Diverse recensioni segnalano le performance attoriali dei giovani interpreti efficaci, soprattutto pensando all’attore che interpreta Ray Garraty (il protagonista principale del romanzo) e ad alcuni personaggi comprimari, che donano al film un’ atmosfera emozionante e mai banale.

I critici affermano inoltre un concetto fondamentale: il film rimane fedele alle tematiche centrali del libro, che esaltano lo spiazzante concetto di brutalità spettacolarizzata.

Le critiche

Tra le critiche riguardanti il film si sottolinea la violenza e il suo impatto: molti recensori avvertono che la rappresentazione della violenza è esplicita e talvolta disturbante.

Lo stesso Stephen King ha difeso la scelta di non edulcorare certe scene, sostenendo che mostrare le conseguenze della violenza fosse essenziale.

Altre critiche affermano che, per adattare il romanzo in un film di durata standard, alcuni snodi narrativi e dettagli dei personaggi vengono inevitabilmente semplificati, e questo potrebbe lasciare insoddisfatti i fan più legati alla profondità del libro.

La parola a Rotten Tomatoes

Rotten Tomatoes, uno dei più famosi siti che aggrega recensioni di film e serie TV, al momento premia il film di Francis Lawrence con una percentuale di gradimento che si attesta sull’88%, con oltre 280 recensioni in totale.

Un giudizio più che positivo per un film che, sebbene molti amanti del romanzo originale da cui è tratto avessero timore che la trasposizione cinematografica non riuscisse bene, è riuscito invece a coinvolgere gli spettatori e a convincere la critica.

Dove e quando in Italia?

Negli Stati Uniti il film è stato programmato nelle sale a settembre 2025, tuttavia al momento in cui sto scrivendo questo articolo non risulta ancora annunciata una data ufficiale di uscita in Italia al momento della stesura di questo pezzo.

E’ praticamente certo che The Long Walk non uscirà in Italia nel 2025, ma probabilmente arriverà nei cinema i primi mesi del 2026. Un’attesa difficile per tutti gli amanti della violenta e coinvolgente storia tratta dal favoloso romanzo di Stephen King.

Dove vedere The Long Walk