Il Baracchino, il trailer della serie animata Prime Video con Lillo e Pilar Fogliati

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Una foto della serie TV Prime Video Il baracchino.
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Prime Video svela il trailer de Il Baracchino, la prima serie italiana d’animazione Amazon Original, ambientata nel mondo della stand-up comedy realizzata a Palermo dallo studio di animazione Megadrago in arrivo dal 3 giugno 2025 solo su Prime Video.

La storia de Il Baracchino

Il Baracchino, un ex tempio della comicità e mecca di ogni aspirante comico, ora è in rovina. Maurizio (Lillo Petrolo), il proprietario stanco e disilluso, è pronto a chiudere, ma Claudia (Pilar Fogliati) un’aspirante art-director idealista, non si arrende.

Con una visione audace, organizza una serata Open Mic per rilanciare il locale, reclutando un gruppo di comici stravaganti e improbabili: Luca (Luca Ravenna), un piccione tabagista dall’umorismo caustico, Leonardo Da Vinci (Edoardo Ferrario), il genio boomer, John Lumano (Daniele Tinti), un umano assolutamente normale, Marco (Stefano Rapone) il tristo mietitore in persona, Noemi Ciambell (Michela Giraud), un dolcetto dalla glassa amara, e Tricerita (Yoko Yamada), una triceratopo punk con eco-ansia.

Insieme a loro, e con l’aiuto di Gerri il tuttofare (Salvo Di Paola), dell’ex comico sornione Larry Tucano (Pietro Sermonti) e di Donato (Frank Matano), una ciambella con un vuoto dentro, Claudia si lancia nell’impresa impossibile di riportare il Baracchino ai giorni di gloria.

Una tecnica di animazione originale

Creata e diretta da Nicolò Cuccì e Salvo Di Paola, Il Baracchino sfrutta e mescola tra loro in maniera del tutto inedita varie tecniche d’animazione grazie all’uso del software Blender – dal 3D alla stop-motion, dall’animazione tradizionale 2D all’uso di pupazzi e marionette – per dare vita e sostanza, nell’arco di sei episodi, ad una galleria di tragicomici personaggi impossibili da dimenticare.

Con le voci di Pilar Fogliati, Lillo Petrolo, Pietro Sermonti, Frank Matano, Edoardo Ferrario, Stefano Rapone, Luca Ravenna, Daniele Tinti, Michela Giraud, Yoko Yamada e dello stesso Salvo Di Paola.