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Nel cuore del web pulsa da qualche tempo una community silenziosa che cresce a vista d’occhio e che vuole far sentire la propria voce, ma spesso non ci riesce.
A dare voce ai pensieri più intimi dei tanti che fanno ormai parte di questo solido gruppo, una moltitudine di volantini rosa che sta invadendo le strade di Roma, Milano, Napoli, Bologna, Venezia, Caserta e tante altre città.
I volantini riportano le frasi di numerose testimonianze rilasciate da hikikomori, persone che vivono una condizione di ritiro sociale isolandosi per periodi più o meno prolungati evitando il contatto e le interazioni con il mondo esterno.
Un fenomeno in ascesa
Gli hikikomori oggi sono tanti, più di quanto si possa immaginare, e non smettono di aumentare.
Negli ultimi tre anni sono triplicati in Italia e formano una realtà invisibile di cui si parla ancora troppo poco. Parlare di loro e dare loro una voce è il primo passo per non farli sentire soli.
Dietro una stanza chiusa, non c’è solo silenzio, ma ci sono le loro storie fatte di ferite invisibili – caratteriali, familiari, scolastiche, sociali – che attraverso un processo graduale, riconoscibile attraverso piccoli segnali che spesso passano inosservati, portano un individuo a diventare hikikomori.
Il progetto VAS
Da qui nasce il progetto VAS, che ha l’intento di sensibilizzare su un tema poco noto in Italia, l’isolamento volontario, che sta prendendo sempre più piede nel paese e di cui si conosce molto poco, a dispetto del numero crescente di casi e testimonianze.
VAS è un progetto che nasce sui canali social Instagram, TikTok e Facebook – che per molti hikikomori rappresentano un rifugio – e che a oggi hanno registrato in un solo mese un totale complessivo di circa 1.000.000 visualizzazioni da parte di utenti che per varie motivazioni sentono una vicinanza a questo tema e vogliono dare voce ai propri pensieri e desiderano essere visti e compresi.
Oltre a generare interazione nella community, ai canali social sono state diffuse anche testimonianze dirette di madri e ragazzi e dati ufficiali sul fenomeno hikikomori.
Parallelamente, è stata attivata anche una Community WhatsApp che conta attualmente circa 1.500 persone, uno strumento di aggregazione utile per rafforzare il rapporto diretto con il pubblico più coinvolto e favorire la diffusione di contenuti chiave.
Una community che cresce silenziosa, ma che vuole iniziare a farsi sentire e per farlo si è avvalsa di una moltitudine di volantini rosa che in questi giorni ha invaso le città di Roma, Milano, Napoli, Bologna, Venezia e non solo.
Su ogni volantino è presente un QRcode che rimanda al sito www.vaslascaladeldolore.it e ai canali social attraverso i quali è possibile seguire il progetto VAS e unirsi alla community.
Un progetto che presto prenderà un’ulteriore forma e troverà uno spazio tutto suo sul grande schermo.
VAS infatti sarà anche un film! VAS – Il film è una produzione Al One e Meleagris Film, prossimamente nei cinema italiani distribuito da Piano B Distribuzioni.









































