Donyale Luna: Supermodel, su Sky Arte la storia della donna che ha eliminato il razzismo nel mondo della moda

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Diceva di venire dalla Luna Peggy Ann Freeman, in arte Donyale Luna, la prima modella di colore ad essere ritratta su una cover, quella di Vogue Uk nel marzo del 1966.

Quel suo ritratto rappresentò una svolta per lei e per tutte le aspiranti modelle nere, ma Peggy cercò sempre un luogo in cui nessuno le chiedesse da quale paese provenisse, dove non contasse il suo colore o la sua origine.

In un periodo storico in cui gli afroamericani si battevano per i propri diritti civili, Donyale Luna fu certamente una apripista nel mondo della moda, ma non senza difficoltà e umiliazioni.

Il documentario HBO Donyale Luna: Supermodel, in esclusiva su Sky Arte il 17 maggio 2024 alle 21.15, in streaming solo su NOW e disponibile anche on demand, ne ripercorre la vita, dall’infanzia in un sobborgo di Detroit dove nacque nel 1945 alla morte a Roma nel 1979.

Bellissima e magnetica, fu scoperta giovanissima per strada dal fotografo inglese David McCabe a New York dove si era trasferita per cambiare vita.

Dotata di uno stile unico con le sue parrucche eccentriche e le lenti a contatto colorate, capace di fare di un servizio fotografico una vera performance, in poco tempo Donyale si trovò a posare per Richard Avedon, lavorò con Twiggy e Veruschka e diventò una delle muse di Andy Warhol.

Ma il mondo non era pronto per una donna che desiderava fare il proprio percorso valorizzando la propria identità senza vincoli e senza bandiere, così le piovvero addosso le critiche della comunità afroamericana, così come di quella bianca.

Lasciata New York si trasferì in Europa cercando maggiore libertà; a Londra collaborerà con  Salvador Dalì, mentre in Italia, dopo aver recitato in diversi film, fra cui Satyricon di Federico Fellini e Salomè di Carmelo Bene, incontrerà l’amore della sua vita, il fotografo Luigi Cazzaniga.

Nel documentario, ricchissimo di materiali d’archivio, spiccano i contributi della figlia, Dream Cazzaniga, che legge diversi brani tratti dai diari di Luna, delle modelle Beverly Johnson e Pat Cleveland, di Hamish Bowles, redattore globale di Vogue, e degli stilisti Zandra Rhodes e Aurora James.