L’innato fascino e la potenza narrativa della figura di Dracula non sembra avere mai fine. Fin dal suo esordio nel mondo letterario ad opera di Bram Stoker a fine ‘800, il re dei vampiri e delle creature della notte è sempre stato protagonista di innumerevoli romanzi, fumetti, film e serie televisive.

Anche il moderno mondo dei videogiochi non ha mai sdegnato la figura del conte, soprattutto pensando alla famosa e apprezzata saga di Castlevania prodotta dalla giapponese Konami, che metteva al centro della narrazione prima i cacciatori di demoni della famiglia Belmont armati di frusta e poi, nel capitolo più appassionante della serie chiamato Symphony of the Night, Alucard, figlio di Dracula e di una mortale.

Netflix alcuni anni fa non poteva esimersi dal produrre una bella serie televisiva animata, che potesse ampliare le già ricche linee narrative della saga videoludica, raccontando non solo dell’efebico Alucard, ma anche di Trevor Belmont, discendente dalla nota famiglia di cacciatori di mostri e vampiri.

Proprio in questi giorni esce la tanto attesa terza stagione della serie TV prodotta dal gigante dello streaming, che con i suoi contenuti adulti ha stregato tutti i cultori della saga amanti dei vampiri.

LA MORTE DANZA CON DRACULA

Tutti coloro che hanno già visto le prime due stagioni sanno bene come è andata a finire con il re dell’oscurità. Il trio formato da Alucard, Trevor e la maga Sipha è riuscito in qualche modo a cacciare dal mondo terreno la temibile figura di Dracula.

Il re dei vampiri, adirato per la morte della sua amata sposa terrena, voleva uccidere tutti gli esseri umani, aiutato da un esercito di potenti vampiri e da due uomini molto particolari, Isaac e Hector, due mastri forgiatori con poteri che permettono di creare da un semplice cadavere una violenta creatura ai loro servigi.

Il pericolo, per il momento, sembra scongiurato, e i tre combattenti del male scelgono di dividersi. Alucard rimarrà confinato nel castello in cui viveva suo padre Dracula, oramai ridotto in parte a brandelli, mentre Trevor e Siphaè, uniti da un inaspettato affetto reciproco, decidono di viaggiare assieme.

L’esilio di Alucard sarà più doloroso del previsto, perché l’essere metà uomo e metà vampiro si accorgerà ben presto quanto la compagnia umana abbia reso molto meno desiderabile l’agognata solitudine, rincorsa per tutta la sua lunga vita credendo che fosse la via più facile per non soffrire.

UN VIAGGIO SANGUINOSO

Trevor e la sua potente compagna si imbatteranno in un misterioso villaggio, dove conosceranno nuove persone e soprattutto soggetti che hanno ben poco da spartire con l’umanità.

Costoro desiderano ardentemente abbandonare l’amore che fino a poco tempo fa riservavano a Dio e adorare così l’inferno come unica via di salvezza eterna.

La terza stagione non si focalizza solo sulle vicende del trio che combatté Dracula, ma rende protagonisti anche Isaac e Hector.

Il primo è un uomo deluso dal genere umano, che non aveva altro desiderio se non di fare pulizia di gran parte degli esseri umani al soldo di Dracula. Attualmente Isaac si trova senza il suo capo a cui aveva giurato fedeltà eterna e parte alla ricerca di Hector, colpevole di un gravoso peccato.

Hector invece si trova prigioniero nelle maniere di Carmilla, potente vampira che nella scorsa stagione abbiamo conosciuto mentre tramava alle spalle di Dracula. Il piano  della succhiasangue è quello di assoggettare gran parte degli esseri umani nella maniera più subdola e opportunista possibile, senza che questi possano trovare pace nella morte.

Carmilla è circondata dal tre sorelle, unite tra di loro da un sodalizio affettivo e nella malsana idea che la cultura vampiresca e la loro genìa sia di gran lunga superiore a quella umana.

PAROLE CHE PLASMANO I PERSONAGGI

Anche questa terza stagione di Castlevania riserva, durante i suoi dieci episodi, numerosi momenti in cui i personaggi parlano fra di loro, concedendo scene così più lente ma dense di pathos.

I dialoghi, costruiti il più delle volte in maniera spesso sofisticata, ragguagliano lo spettatore sul lato psicologico e comportamentale di tutti i personaggi, contribuendo a creare e arricchire il loro carattere. In questa nuova stagione si è scelto di approfondire soprattutto i personaggi di Isaac e Hector, combattuti nel loro credo oscuro.

Hector imbastirà lunghi dialoghi con una veemente e diplomatica sorella di Carmilla mentre è chiuso nelle segrete; quest’ultima è intenta a mostrare tutto il suo savoir faire, unito ad un certo fascino a cui sarà molto difficile resistere.

Isaac invece sarà al centro di un lungo viaggio fatto di combattimenti sanguinosi e incontri interessanti con persone che, di primo acchito, porteranno l’uomo di colore a rivedere i suoi severi giudizi riguardo agli esseri umani.

La stagione di certo presta attenzione anche alle vicende di Alucard, Trevor e Siphaè. Il figlio di Dracula sarà impegnato in un incontro molto importante per la formazione del suo carattere così complesso e a tratti vulnerabile.

La coppia formata dal cacciatore di mostri e dalla maga, presenterà situazioni in cui si puntano i riflettori sulla loro misteriosa indagine che riguarda un gruppo di monaci che sembra adorino il diavolo. I loro siparietti verbali sono più leggeri, e presentano anche battibecchi tipici di una coppia appena formata che si concede a inappropriate gelosie.

Dove vedere Castlevania
COMMENTO
Dopo un esordio fin troppo breve ma affascinante e una seconda stagione che a tratti offriva momenti eccessivamente compassati, Castlevania con la sua terza stagione sembra aver finalmente trovato il giusto equilibrio narrativo. Sebbene ci siano ancora svariati momenti di stallo in cui i personaggi fra di loro si concedono lunghi dialoghi, questi ultimi il più delle volte risultano essere molto utili a tratteggiare la loro personalità, complessa e così incredibilmente realistica. Questa nuova stagione presenta nuove figure chiave per arricchire il racconto, che riescono ad aumentare la portata emozionale della serie televisiva. Anche le comparsate riescono ad avere una caratterizzazione degna di nota, con tutti i loro rimpianti e le esperienze di vita (e di morte) che le rendono ognuna diversa dalle altre. Castlevania si arricchisce anche dal punto di vista tecnico, con un uso più ricco delle animazioni e una rappresentazione più variegata della svariate creature infernali. Se potete, il mio consiglio è quello di vedere la serie in lingua originale: la perfetta inflessione delle parole e il profondo e teatrale tono della voce di molti doppiatori renderanno l’esperienza molto più avvincente e coinvolgente.
8.4
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Dopo la visione di “Grosso Guaio a Chinatown” a 10 anni, la mia più grande passione è diventata il cinema. Poco dopo gli adorati schiacciapensieri vengono surclassati dall'arrivo di un computer di nome “ZX Spectrum”. Scatta così l’amore per i videogiochi e la tecnologia. E le serie TV? Quelle ci sono sempre state, da "Il mio amico Arnold" fino a "Happy Days".