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I Wonder Pictures ha svelato il poster e il trailer ufficiali di It Ends, esordio nel lungometraggio del giovane regista Alexander Ullom, che arriverà nei cinema italiani dal 28 ottobre 2026, in occasione di Halloween.
Presentato in anteprima mondiale a SXSW, il film si inserisce nella nuova ondata dell’horror indipendente firmata da giovani autori cresciuti al di fuori dei tradizionali percorsi hollywoodiani.
Dopo Kane Parsons, autore di Backrooms, e Curry Barker, regista di Obsession, anche Ullom si prepara a portare sul grande schermo una visione personale del cinema di genere.
Il regista è stato inoltre inserito da Filmmaker Magazine tra le 25 New Faces of Independent Film, riconoscimento che lo ha indicato tra i nuovi talenti emergenti del cinema indipendente.
La trama di It Ends
Al centro della storia ci sono quattro amici appena usciti dal college: James, Day, Fisher e Tyler. Prima che le loro vite prendano direzioni diverse, decidono di trascorrere insieme una delle ultime serate spensierate.
Durante la notte, alla ricerca di qualcosa da mangiare, i quattro imboccano per errore una strada isolata che attraversa un bosco.
Quello che sembra inizialmente un semplice percorso si trasforma presto in un incubo: la strada sembra ripetersi all’infinito e ogni tentativo di trovare una via d’uscita fallisce.
La situazione diventa ancora più inquietante quando i protagonisti scoprono che ciò che si trova oltre i margini della carreggiata rende impossibile fermarsi e abbandonare il veicolo.
Un horror tra amicizia e paura del futuro
Alexander Ullom ha descritto It Ends come l’incontro tra un hang out movie e un incubo esistenziale. Il film utilizza quindi l’horror per raccontare anche una fase di passaggio, quella in cui un gruppo di amici si trova davanti alla fine di un periodo della propria vita e all’incertezza di ciò che verrà.
La Jeep Cherokee sulla quale viaggiano i protagonisti diventa uno spazio chiuso nel quale paura e assurdo convivono con conversazioni, silenzi e tensioni quotidiane.
La minaccia che li circonda finisce così per riflettere anche una paura più intima: quella di rimanere sospesi tra un passato che sta per finire e un futuro ancora impossibile da immaginare.
Con pochi elementi e un’idea narrativa semplice ma efficace, Ullom costruisce un horror nel quale l’inquietudine non deriva soltanto da ciò che si nasconde fuori dall’auto, ma anche dalla possibilità che il viaggio possa continuare senza mai arrivare a una destinazione e senza offrire alcuna risposta.



































