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Juventus. Primo amore, il documentario diretto da Angelo Bozzolini, andrà in onda il 26 luglio 2026 in prima serata su Rai2.
Il film ripercorre il decennio che ha trasformato la Juventus in una delle squadre più vincenti e iconiche della storia del calcio italiano ed europeo, raccontando un periodo che va dal 1975 al 1985.
Il racconto di un decennio irripetibile
Attraverso immagini d’archivio e testimonianze esclusive, il documentario ripercorre gli anni in cui la Juventus conquistò trofei nazionali e internazionali, intrecciando le vicende sportive con quelle di un’Italia attraversata da profondi cambiamenti sociali, dagli anni del terrorismo fino ai grandi scandali che hanno segnato il Paese.
A guidare il racconto sono le voci di alcuni dei protagonisti di quell’epoca, tra cui Marco Tardelli, Michel Platini, Zbigniew Boniek e Dino Zoff, che ricordano gli anni più gloriosi della storia bianconera.
Dalla rivoluzione di Trapattoni alla tragedia dell’Heysel
Il documentario ripercorre la trasformazione della Juventus iniziata con l’arrivo di Giovanni Trapattoni in panchina, capace di rivoluzionare mentalità e gioco della squadra.
Sotto la guida dell’Avvocato Gianni Agnelli e di Giampiero Boniperti, nasce una formazione destinata a entrare nella leggenda, con campioni come Dino Zoff, Gaetano Scirea, Marco Tardelli, Roberto Bettega, ai quali si aggiungono fuoriclasse internazionali del calibro di Michel Platini e Zbigniew Boniek.
In quegli anni la Juventus conquista scudetti, Coppe UEFA e, infine, la tanto attesa Coppa dei Campioni.
Un trionfo, però, destinato a essere per sempre segnato dalla tragedia dello stadio Heysel del 1985, che cambiò profondamente la storia del calcio europeo.
Un viaggio tra calcio e storia italiana
Juventus. Primo amore non racconta soltanto una squadra vincente, ma anche un pezzo di storia dell’Italia contemporanea.
Attraverso un intreccio tra sport, memoria e contesto sociale, il documentario mostra come le imprese della Vecchia Signora si siano riflesse in un Paese in continua trasformazione, offrendo un racconto che alterna gloria e dolore, successi sportivi e tragedie, ricordando come il calcio possa diventare uno specchio della società e della storia.










































