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domenica, Agosto 2, 2026

Mustang: Kasia Smutniak torna alla regia con un documentario dedicato a Pietro Taricone

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PIetro Taricone nel documentario Mustang.
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Dopo il successo di Mur, vincitore del Nastro d’Argento Documentari 2024 nella categoria Cinema del Reale, Kasia Smutniak torna dietro la macchina da presa con Mustang, un documentario intimo e profondamente personale che ripercorre oltre vent’anni di vita attraverso il ricordo di un viaggio iniziato insieme a Pietro Taricone.

Prodotto da Fandango in associazione con Luce Cinecittà e Pietro Taricone Onlus, il film sarà distribuito nelle sale italiane da Fandango Distribuzione.

Un viaggio iniziato nel 2003

La storia prende il via nel 2003, quando Kasia Smutniak e Pietro Taricone, da poco insieme, partono con uno zaino e una piccola telecamera alla scoperta del Mustang, una remota regione himalayana sospesa nel tempo e allora ancora priva di collegamenti stradali.

Durante quel viaggio nasce una promessa: tornare un giorno in quei luoghi per contribuire alla salvaguardia della cultura locale. Il destino, però, cambia improvvisamente il corso delle loro vite e quel ritorno insieme non sarà mai possibile.

Il racconto di una promessa mantenuta

Molti anni dopo, è la figlia Sophie a ritrovare le immagini di quel primo viaggio e delle successive esperienze vissute insieme alla madre. Attraverso quei filmati prende forma un racconto che intreccia memoria familiare e impegno concreto.

L’incontro con Kunzom, una donna del posto, permette infatti di trasformare quella promessa in realtà grazie alla costruzione di una scuola destinata ai bambini della regione, offrendo loro la possibilità di continuare gli studi senza essere costretti a lasciare le proprie famiglie.

Attraverso la voce narrante di Sophie, Mustang diventa così un viaggio tra passato e presente, capace di attraversare generazioni diverse alla ricerca di ciò che rimane quando il tempo cambia ogni cosa.

Un documentario che intreccia memoria personale e storia collettiva

Scritto da Kasia Smutniak insieme a Marella Bombini, il documentario unisce il racconto autobiografico a una riflessione più ampia sul significato della memoria, della perdita e della continuità.

Il titolo richiama non solo la suggestiva regione del Nepal, ma anche il concetto buddista di Samsara, il ciclo incessante della vita, delle trasformazioni e delle rinascite, che accompagna l’intero percorso narrativo.

La produzione del film

Mustang è una produzione Fandango in associazione con Luce Cinecittà e Pietro Taricone Onlus, realizzata con il sostegno dell’Unione Buddhista Italiana e prodotta da Domenico Procacci e Kasia Smutniak.

La fotografia è firmata da Paolo Pisacane, il montaggio è curato da Ilaria Fraioli, mentre le musiche originali sono composte da Lorenzo Tomio. Il montaggio del suono è affidato a Gianfranco Marongiu ed Eleonora Savi ricopre il ruolo di produttrice esecutiva.

L’opera è stata realizzata e distribuita con il contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo del Ministero della Cultura e sarà distribuita nelle sale italiane da Fandango Distribuzione.

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