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Si sono concluse le riprese di Anima di Vetro, il nuovo film scritto e diretto da Fabio Schifino, già autore di My Dolly.
La pellicola è prodotta da Noctua.film e propone un intenso dramma che intreccia memoria, dolore e ricerca di giustizia attraverso una narrazione sospesa tra realtà e dimensione onirica.
La trama di Anima di Vetro
Protagonista della storia è Ivo, operaio in una fabbrica di vetro, la cui vita viene sconvolta dalla morte della donna che ama, Marghit, vittima di un incendio doloso che distrugge lo stabilimento.
Segnato dal lutto, Ivo vive in una condizione di costante smarrimento finché un servizio televisivo sulle giovani migranti sfruttate e uccise attira la sua attenzione.
Tra i volti mostrati riconosce quello di Amina, una ragazza destinata a diventare il simbolo della sua ossessione.
Tra sogni, ricordi e allucinazioni, Ivo incontra Amina e un’altra giovane vittima, Sophia, mentre si avvicina al mondo criminale guidato da Christopher, responsabile dello sfruttamento delle ragazze.
Nel suo percorso ritrova anche Lilith, una donna del suo passato rimasta a sua volta intrappolata nell’influenza di Christopher. Saranno proprio questi incontri a condurre Ivo verso un confronto definitivo con il proprio passato e con il desiderio di giustizia.
Il cast del film
Il cast di Anima di Vetro comprende Angelo Orlando, Antonella Ponziani, Alessandro Haber, Sofia D’Elia, Sabrina Caroline Ruggero, Marcello Fonte, Romano Talevi, Alessia Santini, Laura Matassa e Joseph Ienco.
La fotografia è firmata da Simone Sadocco, mentre scenografie e costumi sono curati da Marianna Sciveres. Le musiche originali sono invece composte da Maurizio Ponziani.
Le dichiarazioni del regista
Parlando del progetto, Fabio Schifino ha spiegato che Anima di Vetro racconta “una frattura” attraverso il viaggio interiore del protagonista.
“Anima di Vetro è il racconto di una frattura. Ivo Molelli lascia Roma per raggiungere la Svizzera, dove trova lavoro in una fabbrica di vetro. È un uomo schivo, incapace di comunicare i propri sentimenti, quasi sospeso in una dimensione emotiva congelata. Cerca una nuova possibilità, un luogo dove il silenzio possa diventare una forma di appartenenza. La fabbrica rappresenta per lui non soltanto un lavoro, ma una metafora dell’esistenza: il vetro nasce dal fuoco, si modella attraverso la pressione, può assumere forme meravigliose ma resta fragile, pronto a spezzarsi. L’incontro con l’amore sembra incrinare la corazza che lo protegge dal mondo. Tuttavia, un episodio di violenza lo priva improvvisamente di questa possibilità e segna l’inizio della sua trasformazione.
Da uomo mite diventa una presenza oscura, un individuo che attraversa la vita come un corpo estraneo, trascinando con sé il peso dei ricordi. Il film esplora il confine sottile tra memoria e identità. Come il vetro lavorato nella fornace, anche i ricordi vengono fusi, deformati e ricomposti. Le immagini delle giovani donne che appaiono attraverso il televisore non sono soltanto presenze reali o immaginarie: sono frammenti della coscienza di Ivo, riflessi della sua incapacità di trattenere ciò che ama, schegge di un passato che continua a riaffiorare.”
Con le riprese ormai concluse, Anima di Vetro si prepara ad affrontare la fase di post-produzione in vista dell’annuncio della data di uscita.





































