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Dal 10 settembre 2026 arriva nelle sale italiane Un Mondo Meraviglioso, esordio nel lungometraggio del regista francese Giulio Callegari, una commedia fantascientifica dal tono originale che unisce satira sociale, humour e una forte componente emotiva.
Protagonista del film è Blanche Gardin, una delle interpreti più apprezzate della scena francese contemporanea, affiancata dalla giovane Laly Mercier.
La trama di Un Mondo Meraviglioso
Ambientato in un futuro non troppo lontano, il film immagina una società in cui gli esseri umani hanno affidato ai robot gran parte delle attività quotidiane, lasciando che la tecnologia gestisca sempre più aspetti della loro vita.
Al centro della storia c’è Max, un’ex insegnante insofferente verso il progresso tecnologico, che vive ai margini della società insieme alla figlia Paula, cercando di sopravvivere attraverso piccoli espedienti.
Convinta di poter risolvere i propri problemi economici, decide di rapire un sofisticato robot di ultima generazione per rivenderne i componenti.
Quello che doveva essere un semplice colpo si trasforma però in un viaggio inaspettato: Max si ritrova infatti costretta a condividere il percorso proprio con la macchina che aveva intenzione di distruggere.
Tra fughe, inseguimenti e situazioni surreali, la protagonista scoprirà che anche in un mondo dominato dagli algoritmi possono ancora trovare spazio empatia, sentimenti e rapporti umani.
Una favola distopica tra fantascienza e commedia
Con Un Mondo Meraviglioso, Giulio Callegari costruisce una favola distopica che guarda alla tradizione della commedia francese e al cinema fisico di grandi maestri come Charlie Chaplin, Jacques Tati e Buster Keaton.
Il rapporto tra una donna disillusa e un robot incapace di perdere il proprio ottimismo diventa il punto di partenza per una riflessione sull’impatto dell’intelligenza artificiale nella vita quotidiana.
Il film evita però i toni catastrofici, scegliendo invece la strada dell’ironia e della tenerezza.
«Ridere di ciò che ci spaventa è sempre stato un modo per disarmare l’ansia», racconta il regista Giulio Callegari. «Non volevo realizzare un film contro i robot o contro l’intelligenza artificiale, ma mostrare come la tecnologia possa cambiare il nostro modo di relazionarci agli altri. La commedia permette di affrontare questi temi costruendo ponti, anziché muri».
Un robot costruito senza effetti digitali
Accanto a Blanche Gardin e Laly Mercier, uno dei personaggi più curiosi del film è il robot T-O, realizzato attraverso costumi artigianali e non tramite effetti digitali.
La presenza del robot diventa così un elemento capace di sorprendere il pubblico grazie a una comicità fisica e a una dolcezza inattesa, trasformandolo in uno dei protagonisti più originali di questa commedia fantascientifica.





































