Kokuho – Il maestro di kabuki: il teaser trailer del film di Lee Sang-il

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Una scena dal film Kokuho – Il maestro di kabuki.
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Tucker Film ha rilasciato il teaser trailer italiano di Kokuho – Il maestro di kabuki, il nuovo lungometraggio diretto da Lee Sang-il e tratto dal monumentale romanzo omonimo di Shuichi Yoshida.

Emotivamente intenso e visivamente spettacolare, il film ha conquistato pubblico e critica, diventando in Giappone un fenomeno d’incassi senza precedenti nel cinema contemporaneo.

In Italia arriverà al cinema dal 30 aprile 2026, dopo l’anteprima nazionale al Far East Film Festival (in programma a Udine dal 24 aprile al 2 maggio), alla presenza del regista.

Un’epopea tra arte, ambizione e amicizia

Presentato anche alla Quinzaine di Cannes, Kokuho – Il maestro di kabuki ha ricevuto elogi dalla critica internazionale, che lo ha definito «una vera gioia per gli occhi» e «un’opera magnifica».

Il film racconta una storia lunga cinquant’anni, in cui si intrecciano arte, rivalità, amore e amicizia, con un respiro epico che richiama grandi classici come Addio mia concubina e L’ultimo imperatore.

La trama di Kokuho – Il maestro di kabuki

Il giovane Kikuo (interpretato da Soya Kurokawa e Ryo Yoshizawa), figlio di un boss della yakuza, attira l’attenzione durante un banchetto a Nagasaki esibendosi in un ruolo femminile di kabuki.

Tra gli ospiti c’è il celebre attore kabuki Hanjiro Hanai, interpretato da Ken Watanabe, che riconosce subito il talento del ragazzo.

Dopo la morte del padre, Hanjiro lo accoglie con sé e lo porta a Osaka, dove Kikuo cresce insieme al figlio dell’attore, Shunsuke (interpretato da Keitatsu Koshiyama e Ryusei Yokohama).

I due ragazzi, nonostante le diverse origini, sviluppano una forte amicizia mentre si allenano sotto la guida di Hanjiro. Ma il destino sarà spietato: solo uno di loro diventerà il più grande maestro di kabuki della sua epoca.

Il valore del kabuki

Nelle note di regia, Lee Sang-il sottolinea come il kabuki rappresenti un patrimonio culturale di enorme valore in Giappone, basato sul principio della discendenza: un’arte che passa di generazione in generazione, dai padri ai figli e poi ai nipoti.

Questo sistema, però, porta con sé anche un peso enorme per chi ne eredita il ruolo. Gli artisti devono dimostrare continuamente il proprio talento e superare chi li ha preceduti, vivendo in un ecosistema artistico chiuso dove il palcoscenico diventa un destino dal quale non si può più scendere.

Dove vedere Kokuho – Il maestro di kabuki