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Dal 14 aprile 2025 è disponibile su Sky la prima puntata della seconda stagione di The Last of Us, l’acclamata serie con Pedro Pascal e Bella Ramsey ispirata al celebre videogioco di PlayStation sviluppato da Naughty Dog.
C’era grande attesa per il ritorno di The Last of Us. Quando, nel 2023, l’adattamento HBO del celebre videogioco survival horror fu trasmesso in Italia da Sky, tutti gli appassionati si sono immersi in un prodotto curato, con una narrazione intensa e drammatica.
Nonostante alcune polemiche iniziali riguardo la scelta di Bella Ramsey nei panni di Ellie – in quanto distante dai canoni estetici del personaggio videoludico – l’attrice britannica ha saputo smentire ogni critica, regalando un’interpretazione intensa e credibile della giovane ragazza che accompagna Joel, un uomo segnato da profonde ferite emotive dovute alla perdita della figlia interpretato da Pedro Pascal.
La prima stagione, articolata in nove episodi, ha dato grande spazio al complesso rapporto tra Joel ed Ellie, più che alla rappresentazione di violenza o alla minaccia rappresentata dai mostri. Un approccio narrativo che ha convinto pubblico e critica, rendendo l’adattamento uno dei più riusciti degli ultimi anni.
Con un tale successo, l’arrivo della seconda stagione era quasi scontato. Questa nuova serie attinge a piene mani dagli eventi drammatici e commoventi del videogioco The Last of Us II, considerato da molti l’opera più ambiziosa dei Naughty Dog, autori anche delle saghe Uncharted e Crash Bandicoot.
Cinque anni dopo: Ellie è cresciuta
Sono passati cinque anni dall’incontro tra Joel ed Ellie. Anni segnati da fughe e combattimenti per sopravvivere in un mondo in cui l’umanità sembra un concetto ormai perduto.
I due protagonisti si trovano ora in una zona sicura, dove Joel può contare anche sulla presenza del fratello minore Tommy (interpretato da Gabriel Luna).
Ellie non è più la giovane ragazza conosciuta nella prima stagione: ora è un’adolescente di 19 anni, combattiva e indipendente, con un atteggiamento spesso sprezzante del pericolo. Grazie agli allenamenti quotidiani, Ellie è ora abile nell’uso delle armi e nel combattimento corpo a corpo, desiderosa di conquistare la propria autonomia.
Un desiderio che si scontra con l’atteggiamento iperprotettivo di Joel, che fatica ad accettare che Ellie non sia una sostituta della figlia perduta, ma una persona distinta, con una sua volontà e identità.

“Non ho bisogno di nessuno”: l’azione prende il sopravvento
Se la prima parte dell’episodio iniziale della seconda stagione serve a raccontare l’evoluzione del rapporto tra Joel ed Ellie, la seconda metà si tinge di azione e horror.
Ellie decide di affrontare i clicker, creature mostruose nate dalla mutazione di esseri umani infettati da funghi patogeni. Le sequenze di combattimento sono estremamente fedeli al videogioco, con un approccio stealth indispensabile per sopravvivere: ogni rumore può attirare altre creature.
Queste scene, ricche di tensione e ben coreografate, trasmettono un autentico pathos horror, arricchito da elementi gore. Sorprende positivamente la scelta di introdurre i clicker già dal primo episodio, segnale di una stagione più orientata alla suspense e alla spettacolarità visiva.

Il debutto di Abby: la promessa di forti emozioni
Il meglio, però, deve ancora venire. La nuova stagione introduce uno dei personaggi più controversi e importanti del videogioco: Abigail “Abby” Anderson, interpretata da Kaitlyn Dever.
Anche la sua scelta ha generato polemiche, poiché l’attrice è considerata troppo minuta rispetto alla controparte digitale.
Tuttavia, il suo ruolo sarà centrale in eventi carichi di emozione e dramma, destinati a lasciare il segno.





































