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venerdì, Maggio 15, 2026

La solitudine dei non amati, il difficile ruolo di madre in carriera nell’opera prima di Lilja Ingolfsdottir

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Una scena del film La solitudine dei non amati.
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La solitudine dei non amati (Loveable), opera prima della regista e sceneggiatrice Lilja Ingolfsdottir, esplora con profondità e sensibilità il delicato equilibrio tra maternità, carriera e identità personale nell’ambito di una famiglia.

Il film è un’intensa riflessione sulla fragilità delle relazioni e sulla forza necessaria per ritrovare sé stessi quando la coppia va in crisi.

La solitudine dei non amati racconta la storia di Maria (Helga Guren), una donna di 40 anni arrivata al limite, intrappolata tra le responsabilità di crescere quattro figli e una carriera lavorativa che rischia di deragliare.

Con un marito, Sigmund (Oddgeir Thune), sempre in viaggio per lavoro, il peso quotidiano sulle sue spalle diventa insopportabile.

Quando Sigmund torna da un lungo viaggio, una serata qualunque si trasforma in un confronto acceso. La frustrazione e la rabbia repressa di Maria esplodono, rivelando le crepe di una relazione un tempo felice.

Nonostante gli sforzi per salvare il loro matrimonio, Sigmund sembra sempre più demotivato. Ciò spinge Maria a confrontarsi con le sue paure più profonde nel tentativo di trovare una strada per ricostruirsi, pezzo dopo pezzo, supportata anche dall’aiuto di una terapeuta (Heidi Gjermundsen).

Lasciato il tetto coniugale, Maria tenta di ricostruire delle nuove relazioni con le persone che la circondano e prova a dare un significato alla sua possibile nuova vita da madre single, mentre ancora spera di riuscire a ricostruire la famiglia.

La solitudine dei non amati sarà nei cinema italiani dal 30 aprile 2025 distribuito da Wanted.

Dove vedere La solitudine dei non amati