Questo articolo può contenere link di affiliazione.
Dopo il successo di pubblico e critica al Festival del Cinema di Locarno, arriva nelle sale italiane Il vangelo di Giuda, film scritto e diretto da Giulio Base.
Il film uscirà nei cinema italiani il 2 aprile 2026, distribuito da Filmclub Distribuzione.
Nel cast figurano Giancarlo Giannini, Rupert Everett, Tomasz Kot, Paz Vega, Abel Ferrara, Vincenzo Galluzzo, Ada Roncone, Darko Perić e John Savage.
Un racconto diverso sulla figura di Giuda
Liberamente tratto dai Vangeli, Il vangelo di Giuda prova a indagare una delle figure più controverse della storia dell’umanità.
Il film adotta una forma narrativa particolare, rinunciando quasi completamente ai dialoghi per lasciare spazio a un flusso di racconto dominato dalla voce, che diventa liturgia, invocazione e talvolta perfino bestemmia.
La trama de Il vangelo di Giuda
La storia segue la vita di Giuda fin dalla nascita. Sua madre, una prostituta, riceve la profezia di una chiromante che le annuncia la nascita di un diavolo.
La donna rimane incinta di un cliente sconosciuto e muore dando alla luce il bambino, che le altre donne del bordello chiamano Giuda.
Ancora bambino, Giuda uccide l’uomo che gestisce il postribolo quando tenta di violentarlo. Crescendo, il dolore lo indurisce e lo porta a diventare il protettore del luogo in cui è nato, arrivando a fare fortuna vendendo donne.
La sua vita cambia quando incontra un giovane chiamato Gesù, che salva Maria Maddalena – sua sorella e una delle donne che protegge – dalla lapidazione. Colpito da quell’uomo, Giuda decide di abbandonare tutto per seguirlo.
Diventa così l’ultimo degli apostoli a essere chiamato. Seguono gli anni della predicazione e del viaggio con Gesù e gli altri discepoli, tra successi, sconfitte, paure e speranze.
Il tradimento e la confessione finale
Il racconto arriva fino agli eventi dell’ultima cena e alla passione di Cristo, ma il vangelo secondo Giuda propone una prospettiva diversa.
Nel film, Giuda si percepisce come uno strumento necessario affinché si compia la Scrittura. Per questo accetta di diventare uno dei più grandi malvagi della storia, pur compiendo un sacrificio estremo.
Tradendo Gesù, condanna sé stesso alla dannazione pur di permettere che il destino scritto si realizzi.
In questa interpretazione, Giuda è l’unico tra gli apostoli a morire insieme a Gesù: l’uomo che ha vissuto vendendo donne finisce per morire vendendo un uomo.




































