Questo articolo può contenere link di affiliazione.
Mentre Disney continua a riproporre i propri classici in chiave live-action – basti pensare all’ultimo arrivato Lilo & Stitch – un nuovo studio condotto da JustWatch ha svelato le preferenze del pubblico italiano, da cui si deduce che l’interesse verso i remake è alto, ma i film d’animazione originali non si battono.
Remake popolari, ma meno amati
L’indagine di JustWatch su dati elaborati tra il 1° gennaio e il 23 maggio 2025, mostra un fatto curioso: i live-action generano interesse, con un alto numero di ricerche, click e interazioni generali, ma i punteggi di gradimento raccolti dagli utenti premiano nettamente i classici.
In media, le versioni animate superano i remake dal vivo almeno del 20-30% in termini di valutazione.
Ad esempio, La Sirenetta (2023) è il titolo più cliccato, ma raccoglie solo il 66% di gradimento, contro il 95% del film originale del 1989.
Ancora più evidente il caso di Biancaneve: il remake uscito lo scorso marzo ha un indice di gradimento fermo al 31%, mentre la versione del 1937 vola al 91% (ma questo ce l’aspettavamo visto che il remake che ha subito una pioggia di polemiche prima e dopo la sua uscita).
La classifica dei titoli più popolari secondo JustWatch
- La Sirenetta (2023) – Popolarità: 70 | Gradimento: 66%
- Biancaneve (2025) – Popolarità: 60 | Gradimento: 31%
- La Bella e la Bestia (1991) – Popolarità: 51 | Gradimento: 96%
- La Bella e la Bestia (2017) – Popolarità: 38 | Gradimento: 88%
- La Sirenetta (1989) – Popolarità: 31 | Gradimento: 95%
- Mulan (1998) – Popolarità: 30 | Gradimento: 97%
- Aladdin (2019) – Popolarità: 24 | Gradimento: 86%
Anche la popolarità dei classici non è da sottovalutare
Nonostante il boom iniziale dei remake, alcune versioni originali non solo mantengono il primato in termini di attaccamento, ma riescono anche a tener testa in popolarità.
La Bella e la Bestia del 1991, ad esempio, si trova al terzo posto tra i titoli più popolari, davanti al remake del 2017.
Stessa cosa per Mulan del 1998, che supera l’edizione del 2020 sia per click che per voti.
I remake, tuttavia, non sono da demonizzare. Anzi, possono rappresentare un’opportunità per far scoprire le versioni originali a nuove generazioni che, spesso, vedono in sala prima le reinterpretazioni moderne.




































