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Immaginate lo stupore di alzare gli occhi al cielo e vedere alcune palle di fuoco che a velocità sostenuta stanno per atterrare sulla terra.
Non sembrano astronavi né tanto meno meteoriti provenienti dallo spazio. Dopo aver sentito un forte rumore, che testimonia come quel corpo celeste abbia toccato terra, passano alcuni interminabili secondi in cui il battito cardiaco aumenta vertiginosamente in preda alla tensione.
Alcuni attimi dopo davanti ai nostri occhi appaiono enormi creature, che riescono a saltare velocemente e a correre tramite lunghe zampe dotate di affilati aculei.
Queste mostruosità non solo possono approfittare della loro estrema agilità per avventarsi sulle loro prede, ma hanno anche la capacità di usare le fauci, in cui albergano centinaia di denti aguzzi, per strappare e masticare agevolmente qualsiasi materiale.
Questi assassini venuti da chissà dove possono inoltre contare su di un sistema uditivo sopraffino, che riesce a captare anche il minimo rumore da notevole distanza.
Se la razza umana vuole restare in vita, deve imparare a vivere in silenzio, unico modo per non aizzare e rendere innocui questi pericolosissimi ospiti che vengono da un altro mondo.
Questo l’incipit di A Quiet Place 2, seguito del fortunato horror del 2018 diretto da John Krasinski, che nel primo film partecipava anche come attore.
UN ACCENNO DI PREQUEL
Se in A Quiet Place la sceneggiatura mostrava già la vita di Lee Abbott (John Krasinski), della moglie Evelyn (Emily Blunt) e dei tre figli segnata da un’esistenza da condividere con queste famigerate creature, il seguito, almeno durante i primi minuti, rivela come queste ultime siano sopraggiunte sulla terra.
In questi frangenti, utili a far comparire nuovamente sulla scena il compianto Lee, possiamo godere di un montaggio e di una regia che dimostrano come Krasinski, alla regia anche in questo seguito, sappia cavarsela ottimamente anche quando deve dirigere scene in cui regna l’azione.
Osservare come gli orribili predatori fanno incetta di corpi umani mentre imperversa il caos e il terrore più assoluto per le strade è un momento cinematografico impressionante e destabilizzante per lo spettatore, abituato nel precedente film a godere di un ritmo narrativo meno sostenuto.

Lee ed Evelyn sono costretti a fuggire in macchina, veicolo che servirà a poco per difendersi, dal momento che l’indistruttibile e dura corazza che riveste le affilate escrescenze di questi esseri riesce facilmente a squarciare le automobili.
Sono minuti di pura tensione, in cui Lee e la sua famiglia sono costretti a rifugiarsi in luoghi chiusi, ancora ignari che l’unico modo per salvarsi è quello di non fare alcun rumore.
Un inizio di film palpitante, che rende chiaro quanto possa risultare appetibile un domani poter godere di un vero e proprio prequel che possa arricchire il racconto cinematografico.
ZITTI E BUONI
Dopo esserci emozionati con queste scene dall’alto tasso di adrenalina, A Quiet Place 2 torna a raccontare la storia di Evelyn, della figlia Regan (Millicent Simmonds) e del fratello Marcus (Noah Jupe).
Il plot riprende proprio da dove era stato interrotto, con Evelyn che stancamente si sforza di continuare il suo viaggio senza una vera e propria meta, stremata ma sopratutto addolorata dalla perdita del marito Lee.
La cinepresa durante le prime scene mostra alcuni oggetti chiave del precedente film, oggetti che hanno rappresentato il pretesto per mettere in scena situazioni emotivamente molto coinvolgenti.
Un intelligente sistema per creare una sorta di legame emozionale con il primo film, che possa in questo modo rinfrescare la memoria dello spettatore riguardo alcuni importanti momenti di A Quiet Place.

Se nel film del 2018 le fasi parlate erano piuttosto rare, ora in questo seguito, approfittando di alcuni escamotage, i personaggi parleranno molto di più.
Gli scambi di emozioni e di parole saranno ideali per imbastire un racconto cinematografico che prevede non solo il concetto di mera sopravvivenza al centro della sua trama, ma anche quello di crescita spirituale e accettazione della propria condizione di vita.
Dopo la morte di Lee una fondamentale figura della famiglia Aboott è venuta a mancare, e con essa una persona che non rappresentava solo il pater familias ma anche un uomo a cui rivolgersi per ottenere conforto emotivo e protezione.
Regan e Marcus devono in qualche modo prendere le redini familiari per sostenere la madre Evelyn, che si deve prendere cura del nuovo e piccolo componente della loro famiglia, un essere indifeso che ha bisogno di tutte le attenzioni possibili.

NESSUNO E’ INVULNERABILE
Con l’entrata in scena di Emmett (Cillian Murphy), nuovo personaggio legato al loro passato recente, Regan trova un nuovo stimolo per cercare di fronteggiare questi spietati cacciatori, contando sulla sua recente scoperta che metteva in seria difficoltà le creature rendendole finalmente più vulnerabili.
Emmett e Regan si ritroveranno assieme in una disavventura che allontanerà la ragazza con problemi di udito dal fratello.
Un pretesto ideale per imbastire un serrato montaggio incrociato che sottolinea i momenti di tensione che vivono la ragazza e il fratello Marcus, rimasto con la madre in un altro luogo. Scene che condividono momenti di lotta e di sofferenza di Regan e Marcus, vissuti però in due luoghi differenti.
Con il proseguo del racconto inoltre A Quiet Place 2 rivela nuovi punti deboli delle creature, che possano essere sfruttati per fronteggiarle oppure per tenerle a distanza.
Particolari della sceneggiatura che rendono chiaro come l’universo narrativo dei film diretti da John Krasinski non sia destinato a concludersi con questo secondo film, ma abbia ancora molto da svelare in futuro.




































