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Il cult movie di Martin Scorsese torna al cinema per un evento unico. Quei bravi ragazzi, il capolavoro che ha ridefinito il genere gangster, arriverà nei cinema in occasione del suo 35° anniversario solo il 17, 18 e 19 novembre 2025 come evento speciale distribuito da Nexo Studios.
Un film indimenticabile
Un film leggendario, Leone d’Argento alla Mostra di Venezia e candidato a sei Premi Oscar, che ha saputo trasformare la vicenda dell’italo-irlandese Henry Hill in un ritratto indimenticabile dell’ascesa e della caduta di un’intera generazione di fuorilegge.
Con un cast stellare guidato da Robert De Niro, Joe Pesci e Ray Liotta, Quei bravi ragazzi è un classico intramontabile, capace di affascinare e sconvolgere gli spettatori di ogni epoca.
L’elenco delle sale che parteciperanno all’evento sarà disponibile a breve su nexostudios.it e le prevendite apriranno a partire dal 17 ottobre 2025.
La trama di Quei bravi ragazzi
Quei bravi ragazzi (Goodfellas, 1990) racconta l’ascesa e la caduta di Henry Hill, un giovane attratto dal mondo della mafia newyorkese.
Entrato nei ranghi della malavita, Henry vive anni di ricchezza, violenza e tradimenti insieme ai suoi soci Jimmy Conway e Tommy DeVito, fino a quando il crimine e la paranoia non lo conducono alla rovina.
Un linguaggio visivo diverso dagli altri
Anche se Quei bravi ragazzi copre un arco temporale che va dal 1955 al 1980, le modalità di rappresentazione di Scorsese sono già pienamente calate nell’estetica degli anni ’90.
Nel filmare una classica storia di mafia e violenza, ascesa e caduta, volgarità e ferocia imperniata sulla figura del mafioso (realmente esistito) Henry Hill (Liotta), Scorsese imprime infatti alle immagini un ritmo mozzafiato e adrenalinico.
Dialoghi come frustate, enfatizzati da un turpiloquio che diventa la cifra stessa del film, un design sonoro innovativo e i “suoi” attori intonati all’unisono.
Scorsese si distacca volutamente dalla visione epica del Padrino di Coppola e dal romanticismo estremo di C’era una volta in America di Leone e riporta la mafia alla sua altezza reale fatta di sangue, soldi, prostitute e ferocia, sospendendo il giudizio a favore di una distanza/aderenza quasi documentaristica alla materia.


































