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La recensione dei primi tre episodi della seconda stagione di Gen V, in arrivo in streaming su Prime Video dal 17 settembre 2025.
Nel 2019 il palinsesto streaming di Prime Video vide l’arrivo di The Boys, una serie TV che raccontava la storia di un gruppo di supereroi osannati dall’opinione pubblica ma che, in verità, avevano una condotta a dir poco oscura.
Con un taglio narrativo inusuale e l’uso di svariati effetti speciali che mostravano violenza e gore come non mai sul piccolo schermo, la serie Prime Video si è subito imposta come uno degli show più amati e seguiti.
Spinti dal successo della saga principale, nel 2023 arrivò in streaming Gen V, vero e proprio spin-off della serie The Boys con protagonisti giovani alle prese con i loro poteri e la gestione degli studi e della vita sociale all’interno della Godolkin University.
La Godolkin University è un vero e proprio campus che offre l’approfondimento e lo studio di materie che non servono solo ad accrescere la cultura ma anche su discipline che intendono valorizzare e potenziare i super poteri di ragazzi e ragazze che hanno assunto il Composto V, il losco siero che fa sviluppare in ogni essere umano poteri eccezionali che tutti gli appassionati di The Boys conoscono fin troppo bene.
Non solo per un pubblico più giovane
Dai primi trailer Gen V poteva sembrare la classica serie young adult creata ad hoc per attirare un pubblico più giovane rispetto a quello di The Boys, ma nulla di più lontano dalla realtà: la serie offriva una struttura narrativa piena di eventi violenti e scioccanti, narrando la drammatica storia di Marie Moreau (Jaz Sinclair), ragazza che ha la sfortuna di provocare gravi lutti nella sua famiglia a seguito dell’inaspettata scoperta dei suoi poteri speciali durante l’età della pubertà.
Da spin-off della serie The Boys, Gen V divenne una serie molto importante, che sapeva raccontare in modo esemplare storie inedite perfettamente inserite negli eventi della serie madre, creando un universo narrativo convincente e appassionante, anche grazie all’apparizione di importanti personaggi di The Boys all’interno di una trama sempre ben congegnata.
Era difficile che alla prima stagione di Gen V non ne seguisse una seconda, vista l’ottima accoglienza di critica e di pubblico; le nuove puntate dello show Prime Video svelano nuovi sviluppi della trama che si inseriscono temporalmente subito dopo gli eventi della quarta stagione di The Boys.

Un inizio di stagione spumeggiante
La prima puntata della seconda stagione di Gen V si palesa subito come una produzione piena di azione, adrenalina e tanto sangue finto.
Fin dalle prime scene possiamo assistere a scene molto movimentate che raccontano eventi che descrivono in modo accurato il destino riservato ai protagonisti della prima stagione di Gen V.
Marie appare come una ragazza cresciuta e che sa usare i suoi poteri ematici in modo più disinvolto. Le scie di sangue che la ragazza comanda con le sue grandi capacità ora appaiono più letali e precise nel colpire un potenziale nemico.
Marie è cambiata, forte anche della grande esperienza maturata alla Godolkin University che l’ha resa oramai una giovane donna e non più un’adolescente che non sapeva come gestire i suoi poteri.

Un campus che trasforma ragazzi in letali soldati
Nelle prime puntate della seconda stagione di Gen V si dà grande risalto alla figura della Godolkin University.
Attraverso la gestione di un nuovo rettore, Dean Cipher (Hamish Linklater), il campus è diventato una vera e propria palestra per supereroi, dedita a rendere i giovani con poteri incredibili soldati imbattibili pronti a usare i loro poteri in modo cruento e violento.
Il nuovo personaggio di Dean d’altronde non si nasconde di certo sotto mentite spoglie di filantropo: il rettore ha un atteggiamento autoritario e sa bene come manipolare i loro giovani studenti affinché possano diventare macchine assassine al soldo della Vought, la potente corporazione multinazionale che gestisce i supereroi attraverso fake news che li fanno apparire come protettori degli innocenti e un marketing aggressivo che coinvolge tutti i nuovi media.

Personaggi cambiati radicalmente
Dopo la prima entusiasmante puntata iniziale (non priva di colpi di scena), Gen V 2 si concentra a descrivere la nuova identità e il rinnovato profilo psicologico di personaggi di punta nella scorsa stagione come Cate Dunlap (Maddie Phillips) ed Emma Meyer (Lizze Broadway).
Sarà proprio Cate ad apparire come una ragazza profondamente cambiata e vittima di insostenibili e dolorose cicatrici, siano esse fisiche oppure psicologiche, che la fanno apparire profondamente diversa.
Un cambiamento notevole che rende questo personaggio più tetro e privo di una vera e propria bussola morale, caratteristica perfetta affinché possa essere protagonista di (potenziali) plot twist.

Lizze Broadway appare sempre come una delle più brave a interpretare Emma, una ragazza che oramai (sembra) si sia lasciata al passato i problemi con il suo corpo e voglia impegnarsi affinché la verità sulla Vought venga a galla.
In queste prime puntate Emma non rinuncia a essere al centro di siparietti ironici e grotteschi, che speriamo non siano troppo preminenti perché potrebbero rendere questo personaggio eccessivamente ridicolo.
Cate ed Emma non saranno le sole a tornare nel cast e nella storia di Gen V 2: la struttura narrativa si concentra pedissequamente sui nuovi eventi che coinvolgono Marie e i suoi amici, mettendo in scena spesso una storia che soffre di una certa frammentazione, perché, almeno per ora, ogni personaggio si trova da solo ad affrontare i demoni della Vought, differentemente dalla prima stagione in cui il racconto seriale era più corale.
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