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Abbiamo visto in anteprima i primi quattro episodi di Agatha All Along, la nuova serie Marvel incentrata sulle avventure della strega Agatha Harkness, intenta a riprendersi i suoi famigerati poteri dopo che le sono stati sottratti da Wanda Maximoff. Agatha All Along sarà disponibile in streaming su Disney+ dal 19 settembre 2024 con i primi due episodi dei nove in totale.
Niente è come sembra in Agatha All Along, a cominciare dall’identità di Agatha (interpretata da Kathryn Hahn), che nel primo episodio è completamente differente da quella di strega esuberante e cinica.
Agatha, pardon, Agnes, il nome che le è stato attribuito dalla potentissima Wanda nella realtà parallela in cui è stata imprigionata, nella puntata iniziale ha un ruolo chiave in un racconto che ha il sapore amaro del true crime.
Anche l’atteggiamento di Agnes è consono al tono cupo del plot: la donna ha un carattere serioso ed è schiva nell’atteggiamento verso il prossimo. Insomma, un comportamento completamente stravolto rispetto a prima.
Impegnata in una indagine delicata, l’attrice Kathryn Hahn si trova a suo agio anche in questo ruolo, che la dipinge come un personaggio dalla personalità spigolosa ma anche affascinante.
Appena questo racconto thriller riesce a carpire pienamente l’attenzione dello spettatore, disorientato ma anche fortemente incuriosito, la sceneggiatura di Agatha All Along cambia di nuovo tutte le carte in regola e presenta ambientazioni e personaggi del tutto familiari a chi ha già seguito la serie WandaVision.
Il tempo di assistere a un siparietto action godibile e spettacolare quanto basta tra la strega e una sua vecchia collega, e siamo finalmente calati nella vera storia di Agatha Harkness.
CERCASI POTERI DISPERATAMENTE
La vita di Agatha non può continuare in questo modo: da abile strega che poteva gestire potenti incantesimi ora si ritrova a essere una semplice donna senza alcuna capacità soprannaturale.
L’unico modo per recuperare i suoi straordinari poteri è intraprendere la leggendaria Strada delle Streghe, un’avventura che la costringerà ad affrontare diverse prove piene di pericolosi incantesimi.
Questa famigerata Strada delle Streghe non può essere percorsa da sola: Agatha deve radunare una congrega di streghe affinché tutte assieme possano evocare questo misterioso cammino, che si dice abbia già causato la morte di tante viaggiatrici.
Fortunatamente in suo soccorso arriva Teen (Joe Locke), giovane ragazzo grande conoscitore del mondo della magia che ambisce a diventare un abile stregone.
Sebbene di primo acchito questo teenager sembri sprovveduto e disincantato, la sua grande cultura sarà di grande aiuto per Agatha e le sue compagne di viaggio.
UNA CONGREGA BEN AFFIATATA
Osservare Kathryn Hahn nei panni di Agatha è uno spasso. L’attrice americana è abilissima nel dotare la strega Marvel di una personalità ricca di cinismo, cattiveria ma anche di una grande dose di ironia.
Ognuna di queste caratteristiche della personalità di Agatha sono dosate perfettamente e, proprio per questo, delineano il personaggio in maniera magistrale, facendolo apparire quasi realistico nella sua sfrenata voglia di soprassedere a qualsiasi slancio emotivo e nella sua smodata voglia di recuperare i suoi poteri anche a discapito degli altri.
Agatha potrebbe apparire insopportabile ma non lo è, perché riesce a essere amabile anche quando cerca di ingannare il prossimo.
Merito della riuscita mimica facciale di Kathryn Hahn, sempre perfettamente misurata e lontana dal mostrare atteggiamenti troppo sopra le righe.
Oltre alla Hahn c’è da sottolineare come anche il resto del cast sia stato scelto in modo congeniale, a partire da Tenn, giovane vittima di un incantesimo che sfoggia un atteggiamento ben più maturo della sua età , rinunciando così a presentarsi come il solito teenager dai modi sciocchi e fuori luogo.
Per non parlare poi di Lilia Calderu (Patti LuPone), strega di vecchio corso che lavora come squallida fattucchiera, impaurita da quello che gli esseri cosiddetti umani fecero patire alle sue sorelle durante gli anni bui della caccia alle streghe.
Patti LuPone è anch’essa bravissima nel delineare la personalità di una strega ferita dalla cattiveria umana e saggia nel comprendere i dolori e le paturnie che le sue amiche streghe provano in tempi dove i pregiudizi verso di loro purtroppo non sono svaniti.
In queste prime quattro puntate c’è spazio anche per conoscere la storia di Alice- Wu-Gulliver (Ali Ahn), giovane ragazza che non si dà pace per la perdita della madre e di Jennifer Kale (Sasheer Zamata), donna fissata con l’estetica che produce prodotti naturali per la cura del corpo.
Con loro vi sono anche Rio Vidal (Aubrey Plaza), fascinosa figura che ha un legame particolare con Agatha e la simpaticissima signora Hart (Debra Jo Rupp), personaggio che avrà poco da spartire con tutte loro ma che offrirà momenti di pura comicità .

HOCUS POCUS E UNA SPRUZZATINA DI HORROR
Agatha All Along funziona. La serie Marvel riesce con disinvoltura a offrire un canovaccio che ricorda, per la brillante ironia che trasuda dalla sceneggiatura, classici Disney come Hocus Pocus.
La congrega delle streghe è caratterizzata da personaggi che, tutti assieme, riescono a creare un gruppo perfettamente affiatato che non lascia spazio a momenti soporiferi e noiosi.
Quattro puntate da 40 minuti l’una scorrono che è un piacere, dal momento che la sceneggiatura è impegnata a offrire sempre situazioni divertenti ma anche diverse agli spettatori.
Le impegnative prove a cui è sottoposta Agatha e le altre streghe prevedono ogni volta la presentazione di una scenografia inedita e, con essa, un cambio di look per tutte le partecipanti.
Questo trasformismo permette a ogni puntata di essere profondamente differente dalle altre, presentando inoltre soluzioni narrative che possono attingere da più generi cinematografici quali il musical e l’horror.
Con una struttura narrativa di questo genere, Agatha All Along, almeno in queste prime puntate, si presenta come uno show brillante e divertente, ma che sa anche tenere sulle spine gli spettatori presentando dolorosi segreti del passato di Agatha che potenzialmente potrebbero svelare lati inconfessabili della sua personalità .




































