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Il magico mondo di Harold, film liberamente tratto dal libro di Crockett Johnson Harold e la matita viola, racconta le avventure di Harold alla ricerca della misteriosa figura del narratore. Al cinema dal 12 settembre 2024.
Harold è un personaggio puramente fantasioso che vive in un racconto. Accanto a lui ci sono i due amici di sempre: Alce e Porcospino.
Tutti e tre vivono tra le pagine bianche di un racconto ancora da scrivere, che potrà essere caratterizzato da avventure di ogni tipo con l’aiuto di un magico pastello che Harold può usare liberamente.
Grazie a questa matita dalle caratteristiche sorprendenti, qualsiasi cosa disegnata può prendere vita e diventare reale.
È una cosa fantastica per Harold e i suoi cari amici, che in questo modo possono divertirsi tutti i giorni tra le meravigliose pagine bianche del racconto della loro vita, che ogni giorno può essere riscritto a loro piacimento.
Harold non gode solo della compagnia di Alce e Porcospino ma anche del Narratore, una voce soave e rassicurante che lui chiama “vecchio”. Una sorta di figura paterna sempre presente per risolvere i dilemmi più complessi dell’allegro trio.
Un bel giorno Harold, oramai cresciuto, non sente più la voce del vecchio. Intento a capirne il motivo, decide con coraggio di varcare la soglia del suo mondo cartaceo e di affrontare il mondo reale. Non sarà solo, perché i suoi amici lo seguiranno.
LA REALTÀ’ È PIÙ’ COMPLICATA DI QUANTO POSSA SEMBRARE
Se l’introduzione de Il magico mondo di Harold rappresenta i personaggi del film con un’amabile tratto animato, appena varca la soglia del mondo reale, Harold diventa un uomo in carne e ossa.
Interpretato da Zachary Levi, il nostro protagonista si accorge ben presto come il mondo vero sia enorme e popolato da tantissime persone.
Armato di grande entusiasmo e di una disarmante ingenuità Harold, in compagnia di Alce (che in questa dimensione prende le sembianze anch’esso di un essere umano nei panni di Lil Rel Howery) si cimenta nella difficile ricerca di un essere umano avanti con l’età, che rappresenterebbe proprio l’esatta identità del “vecchio” che sta cercando.
Una ricerca leggermente complicata non conoscendo nessuna generalità di quest’uomo.
Fortunatamente, Harold anche nella realtà può contare sulla sua matita magica. In quattro e quattr’otto si mette a disegnare un bel tandem e parte alla sfrenata ricerca del “vecchio”.
I due dopo pochi minuti saranno protagonisti di un frastornato incontro con Terri (Zooey Deschanel) e di suo figlio Mel (Benjamin Bottani). Una bella fortuna, perché costoro potranno aiutarli nella loro difficile missione.

UN FILM PERFETTO PER I BAMBINI, UN PO’ MENO PER GLI ADULTI
La caratteristica saliente de Il magico mondo di Harold, ovvero lo straordinario pastello magico dal colorito viola, è sfruttato sapientemente nel film diretto da Carlos Saldanha: Harold agita spesso la sua incredibile matita per disegnare in aria svariati oggetti, alcuni piuttosto fantasiosi.
Questi ultimi prendono vita in un battibaleno, instillando nello spettatore un divertente senso di meraviglia e una grande dose di divertimento.
È facile prevedere come queste scene possano intrattenere a dovere soprattutto gli spettatori più piccoli, che saranno sicuramente stregati nel vedere le creazioni di Harold e l’uso che ne fa.

Se la sceneggiatura punta e sorprendere con queste trovate scenografiche, il discorso è diverso per quanto riguarda la scrittura di alcuni personaggi, a cominciare da quello della graziosa Terri.
Terri è una donna fin troppo svampita e si comporta con eccessiva superficialità, soprattutto nei confronti di Harold e Alce, che subito accoglie nella sua casa sebbene siano due perfetti sconosciuti dal comportamento piuttosto ambiguo.
Sebbene sia richiesta giustamente una grande dose di sospensione della realtà per godere di questo film, le cose si fanno fin troppo assurde quando il personaggio interpretato da Zooey Deschanel addirittura sceglie di affidare a questi due soggetti così scriteriati responsabilità lavorative senza pensarci un attimo.
Non se la cava molto bene anche il personaggio di Gary (Jemaine Clement), aspirante scrittore da sempre attratto da Terri che subisce durante il film un cambio di comportamento inaspettato e fuori luogo.
Sia le vicende di Terri che quelle di Gary, come capirete facilmente, sono orchestrate per mostrare scene che possano intrattenere con una montagna di effetti speciali, scaturiti dalle grandi potenzialità della matita viola di Harold.
Una scelta comprensibile questa, ma che doveva essere basata su di uno script con una linea narrativa più coerente e credibile.




































