14.5 C
Roma
martedì, Ottobre 13, 2026

Xbox Game Pass, da novembre arrivano limiti alle ore di cloud gaming: ecco quanto potremo giocare ogni mese

0
90
In foto il logo del servizio Microsoft Game Pass.
Questo articolo può contenere link di affiliazione.

Xbox annuncia un cambiamento importante per il cloud gaming incluso negli abbonamenti Xbox Game Pass. A partire da novembre 2026, infatti, i piani Game Pass prevederanno un numero prestabilito di ore di gioco in streaming ogni mese.

Attualmente gli abbonati ai piani Game Pass idonei possono utilizzare il cloud gaming senza un limite mensile di ore. La situazione cambierà con l’introduzione del nuovo sistema, che stabilirà una quantità di tempo disponibile in base al tipo di abbonamento sottoscritto.

Quante ore di cloud gaming saranno disponibili con Xbox Game Pass?

I nuovi limiti mensili annunciati da Xbox sono i seguenti:

  • Game Pass Ultimate: 15 ore al mese
  • Game Pass Premium: 10 ore al mese
  • Game Pass Essential: 5 ore al mese

Una volta esaurite le ore comprese nel proprio abbonamento, gli utenti potranno acquistare ulteriore tempo di gioco attraverso il Microsoft Store/Xbox Store.

Xbox ha precisato che le ore disponibili, le modalità di acquisto e alcune funzionalità del cloud gaming potrebbero variare a seconda del mercato. I prezzi delle ore aggiuntive e le altre informazioni operative saranno comunicati prima dell’introduzione delle nuove regole.

Xbox: il cambiamento riguarderà il 4% degli abbonati

Microsoft riconosce che l’introduzione dei limiti rappresenta un cambiamento significativo soprattutto per gli utenti che utilizzano abitualmente il cloud gaming per sessioni più lunghe.

Secondo quanto comunicato da Xbox, il nuovo sistema dovrebbe interessare concretamente circa il 4% degli abbonati a Game Pass, mentre la maggior parte degli utenti non dovrebbe essere coinvolta dal limite.

L’azienda spiega che il costo necessario per offrire il cloud gaming aumenta con la crescita del numero di utenti e con il prolungarsi delle sessioni di gioco.

L’introduzione di un limite mensile viene quindi presentata come una misura necessaria per continuare a offrire il servizio e, allo stesso tempo, investire nell’affidabilità e nelle prestazioni dell’infrastruttura.

Cloud gaming anche senza abbonamento Game Pass

La novità non riguarda solamente gli abbonati. Da novembre Xbox introdurrà infatti anche la possibilità di utilizzare il cloud gaming senza un abbonamento Game Pass.

Gli utenti potranno acquistare ore di gioco attraverso il Xbox Store e utilizzare il cloud per giocare ai titoli che possiedono e che risultano compatibili, sui dispositivi supportati.

La soluzione è pensata anche per chi utilizza il cloud gaming soltanto occasionalmente e non vuole sottoscrivere un abbonamento ricorrente.

Xbox One potrà sfruttare alcuni giochi Xbox Series X|S tramite cloud

Il cloud gaming continuerà inoltre a rappresentare un’opzione per i possessori di Xbox One che vogliono accedere ad alcuni giochi sviluppati per Xbox Series X|S, senza dover necessariamente effettuare subito il passaggio a una console di nuova generazione.

Xbox sottolinea che questa possibilità può essere particolarmente utile nei mercati in cui le console risultano meno disponibili o meno accessibili economicamente. L’azienda prevede inoltre di continuare ad ampliare nel corso dell’anno il numero di giochi compatibili con il cloud gaming.

Prezzi e ulteriori dettagli in arrivo a novembre

Per il momento Xbox non ha comunicato i prezzi relativi all’acquisto delle ore aggiuntive né quelli delle singole sessioni di cloud gaming senza Game Pass.

Ulteriori informazioni riguarderanno anche i giochi compatibili, la disponibilità nei diversi mercati e le modalità con cui gli utenti potranno controllare il tempo di cloud gaming ancora disponibile.

Il nuovo sistema entrerà in vigore a partire da novembre 2026. Xbox ha inoltre dichiarato che continuerà a raccogliere i feedback degli utenti prima e dopo l’introduzione delle modifiche e che eventuali cambiamenti al sistema saranno comunicati successivamente.

Google
Aggiungici come fonte preferita su Google