Il Cacciatore e la Regina di Ghiaccio

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Il Cacciatore e la Regina di Ghiaccio narra gli eventi che hanno preceduto la morte della regina Ravenna, proprio colei che voleva uccidere Biancaneve e vivere nel segno del terrore e della cattiveria.

La sceneggiatura del film racconta l’infanzia del cacciatore Eric, che venne rapito per essere addestrato da guerriero dalla regina Freya, proprio la sorella della bionda e statuaria Ravenna.

Freya ebbe un destino poco felice, perché non poté godere delle gioie dell’amore di un compagno e di un figlio, tutti e due strappati da lei con violenza inaudita.

Proprio per questo la principessa dotata del potere di creare il ghiaccio ed il freddo secondo il suo volere, decise di vivere in solitudine, circondata solamente da decine di bambini e bambine che dovevano diventare il suo esercito personale e fidato.

Fra di loro, oltre ad Eric, vi era anche la guerriera Sara, una bambina poi diventata un’incredibile combattente. Fu proprio Sara che conquistò il tormentato cuore di Eric.

Ma la loro unione sarà osteggiata dalla regina dai poteri del ghiaccio, che impedirà loro di vivere secondo i loro profondi sentimenti.

Il Cacciatore e la Regina di Ghiaccio racconta così la storia  prima della venuta di Biancaneve, quando la regina Ravenna era ancora viva e vegeta, nonché degli eventi che seguirono la sua morte, quando solo sua sorella era in vita ed alla ricerca dello specchio magico, oggetto che aveva accresciuto notevolmente i poteri del personaggio interpretato dalla Theron.

Il film si discosta notevolmente dalle atmosfere fantasy del suo predecessore Biancaneve e il Cacciatore, abbandonando quasi totalmente tutta l’enfasi sui combattimenti e le creature fantastiche che arricchivano la sceneggiatura del film in cui Biancaneve guerreggiava.

Sebbene Eric, Sara ed i nani che li seguono intraprendano diverse avventure per affrontare la regina di ghiaccio, sono poche le scene che mostrano personaggi fantastici, se non qualche Goblin che incontrano in una rigogliosa foresta, caratterizzati da una goffa computer grafica, che sarebbe stato meglio se avesse lasciato il posto ad una serie di ottimi (e maggiormente veritieri) costumi e trucchi ad hoc.

Molte scene che ritraggono le due principesse parlare sono eccessivamente verbose e minacciano spesso di annoiare lo spettatore. Anche i due guerrieri innamorati si dilettano in lunghe chiacchierate amorose,  quasi dimenticando che il film dovrebbe offrire anche momenti di sano spettacolo.

Detto questo, alcuni combattimenti all’arma bianca si giovano di un’ottima regia, dinamica al punto giusto, che restituisce un discreto pathos all’azione.

Purtroppo però nella sua totalità il film non brilla per nessuno aspetto in particolare, se non quello delle due splendide principesse protagoniste, che possono vantare una notevole presenza scenica, al di là delle loro qualità estetiche.

Anche la retorica dell’amore, strappato e ritrovato, non riesce a restituire alcun feedback emotivo allo spettatore, che si ritrova con uno scomodo senso di dejà vu riguardo alle tematiche affrontate, tipiche di una fiaba senza troppi colpi di scena.

I nani che seguono Eric e Sara, uno dei quali interpretato dal simpatico Nick Frost, riescono ad essere simpatici ma non troppo gioviali. Risulta poi curiosa la scelta di non farli combattere in alcun modo, cosa che avrebbe donato loro una maggiore caratterizzazione all’interno del racconto cinematografico.

E poi c’è un altro “personaggio”, quello specchio magico che somiglia, per gli oscuri poteri che può vantare, tanto all’anello di cui si impossessò un certo Sauron in un noto romanzo fantasy.

E Charlize Theron direte voi? La bellissima attrice, in verità, compare poco in scena, se non in principio e nella fase finale del film, come per cercare di dare un tono ad una sceneggiatura poco ispirata.

Sarà per tutto quel ghiaccio in scena, ma questo Il Cacciatore e la Regina di Ghiaccio proprio non riesce a scaldare gli animi né degli appassionati di film con tema fantasy, né di quelli che amano commuoversi di fronte a racconti d’amore.

COMMENTO
Sarà per tutto quel ghiaccio in scena, ma questo Il Cacciatore e la Regina di Ghiaccio proprio non riesce a scaldare gli animi né degli appassionati di film con tema fantasy, né di quelli che amano commuoversi di fronte a racconti d’amore. Anche la retorica dell’amore, strappato e ritrovato, non riesce a restituire alcun feedback emotivo allo spettatore, che si ritrova con uno scomodo senso di dejà vu riguardo alle tematiche affrontate, tipiche di una fiaba senza troppi colpi di scena.
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Dopo la visione di “Grosso Guaio a Chinatown” a 10 anni, la mia più grande passione è diventata il cinema. Poco dopo gli adorati schiacciapensieri vengono surclassati dall'arrivo di un computer di nome “ZX Spectrum”. Scatta così l’amore per i videogiochi e la tecnologia. E le serie TV? Quelle ci sono sempre state, da "Il mio amico Arnold" fino a "Happy Days".