Fear The Walking Dead Stagione 1

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Fear the Walking Dead è uno spin-off della famosa serie The Walking Dead ambientata a Los Angeles, dove una famiglia deve affrontare una verità agghiacciante: l’arrivo di uno sconosciuto virus che rende i cadaveri deambulanti e, essi stessi, fonte di trasmissione del male sconosciuto.

In pratica, tutto ciò che successe prima che l’epidemia rendesse il mondo un inferno pieno di morti viventi, proprio come lo abbiamo conosciuto nella serie The Walking Dead.

Ma questa volta la sceneggiatura è diversa rispetto alla famosa serie TV, perché Fear the Walking Dead è basato su di una narrazione più veloce, mai avara di emozioni e piena di pathos.

Elementi che nella serie The Walking Dead ormai scarseggiano dopo aver visto le ultime stagioni, che si concentrano piuttosto sulla psicologia dei personaggi e sulle loro disavventure per cercare di sopravvivere alla fine del mondo.

Fear the Walking Dead, serie televisiva ideata da Robert Kirkman, papà del fumetto originale The Walking Dead, è una sorpresa nel mare magnum delle serie TV. Dopo aver assaporato i molteplici drammi dei personaggi coinvolti nella serie da cui è tratto questo spin-off, erano poche, a dirla tutta, le speranze di godersi un nuovo serial che riciclava, ancora una volta, la figura del morto che deambula.

Ma Fear the Walking Dead, almeno nella prima stagione, sa intrattenere lo spettatore, nonché instillare una certa ansia presentando situazioni decisamente disturbanti. Sarà perché la trama è collegata all’universo di The Walking Dead, ma vedere il mondo prima che il male lo invadesse desta una certa, a tratti disturbante, curiosità.

E poi diciamoci la verità, sebbene il tema sia abusato nel campo del cinema, della TV e dei fumetti, vedere la nostra società, così detta civilizzata, essere letteralmente distrutta da un nemico invisibile che ha la capacità di trasformare ognuno di noi in un mangiatore di carne umana ha ancora il suo fascino incommensurabile.

Il traffico impazzito, le strade che diventano teatro di risse e di occasioni per saccheggiare i negozi e l’esercito che prende in custodia una città pochi giorni prima sinonimo di intrattenimento e spensieratezza è un tema narrativo che ancora sa coinvolgere.

Lo stile visivo è del tutto differente da The Walking Dead, con colori accesi che rappresentano al meglio la città dei vizi Los Angeles;  la macchina da presa è  spesso indaffarata a trasmettere emozioni tramite le gesta, talvolta coraggiose e spesso vili, di uomini e donne in preda al panico più assoluto. I personaggi della serie TV sono stati scelti con cura: troviamo alcuni attori discretamente famosi del mondo del cinema, nonché alcune conoscenze di blasonate serie televisive.

Un ottimo casting, che riesce a rappresentare tutta la terribile esperienza che deve essere trovarsi di fronte al proprio vicino di casa diventato un mostro sanguinario. Anche l’incredulità degli uomini di fronte a questa presunta “malattia” e l’ingenuità nell’essere convinti che la situazione non sia così grave riesce a far divertire lo spettatore, che sogghigna pensando a come, in verità, questo sia l’inizio della fine del mondo come lo conoscevano. Una serie TV consigliata, che nei pochi episodi della prima stagione sarà divorata da chiunque ami i temi trattati. E se si parla di zombie, il verbo divorare credo che sia il più adatto.

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Dopo la visione di “Grosso Guaio a Chinatown” a 10 anni, la mia più grande passione è diventata il cinema. Poco dopo gli adorati schiacciapensieri vengono surclassati dall'arrivo di un computer di nome “ZX Spectrum”. Scatta così l’amore per i videogiochi e la tecnologia. E le serie TV? Quelle ci sono sempre state, da "Il mio amico Arnold" fino a "Happy Days".